15 commenti

  1. Simone

    Ciao, innanzitutto ti faccio i complimenti per l’articolo molto dettagliato e te ne ringrazio. Io sto per cominciare questa esperienza lavorativa e i tuoi consigli sono utilissimi. Però volevo chiederti ancora un particolare: se inizialmente opererò senza partita iva e quindi a titolo di regalia, come devo presentarmi sui biglietti da visita?..cioè non posso mettere i prezzi ma come farò a non cadere in incomprensioni col cliente? Io vorrei iniziare con i massaggi a domicilio senza partita iva per poi aprine una , ma dovrò farlo senza uno studio e questo è un altra perplessità che ho. Ed oltretutto…quali requisiti igenico sanitari servono per operare a domicilio del committente? Grazie mille in anticipo .

    • Fabio

      Ciao Simone, grazie a te per aver letto l’articolo.
      Sul biglietto da visita non puoi inserire i prezzi dei massaggi che fai, in quanto lo spazio è pochissimo. Quindi nella parte anteriore puoi scrivere:
      Titolo: esempio, “Benessere & Salute”
      Testo: esempio, “ Massaggiatore qualificato esegue varie tipologie di massaggio viso/corpo”
      Contatti: cellulare (se hai la possibilità utilizza un numero solo per questa attività), email (crea un indirizzo email solo per questa attività)
      Nella parte posteriore, del biglietto da visita, puoi invece creare una scheda, come hai visto nella foto dell’articolo, dove il cliente andrà a mettere una firma ogni qualvolta che fà un massaggio.
      Ovviamente preparati una scheda tua, personale, dove decidi tempi e prezzi dei massaggi che dirai quando sarai contattato.
      Lavorare senza partita iva è ovviamente rischioso e inoltre non puoi pubblicizzarti più di tanto, tuttavia aprirne una subito ti comporta delle spese che ancora non sai se riuscirai a coprire. Magari aspetta di allargare il giro e di trovare qualche collaborazione con qualche centro.
      Per quanto riguarda i requisiti igienico sanitari del committente è irrilevante (potresti anche trovarti a massaggiare ad esempio, in un monolocale). L’importante e che ci sia uno spazio adeguato dove posizionare il lettino da massaggio, dandoti l’opportunità di girarci intorno comodamente (è consigliabile, comunque, un ambiente riscaldato).
      Ti ricordo che per tutte le azioni burocratiche che riguardano il nostro lavoro puoi andare su http://www.massaggielavoro.com/ troverai informazioni molto importanti.
      Ti saluto e ti auguro tanta fortuna per questa nuova esperienza lavorativa.

  2. sara

    Ciao, scusa ma non riuscivo ad inviare ed ho provato con un messaggio. Ora è tutto ok.
    Volevo complimentarmi anche io per il post che hai scritto, ne farò tesoro. Volevo chiederti…io vorrei fare i massaggi al mio domicilio, visto che ho lo spazio, hai qualche consiglio da darmi per favore? Ti ringrazio tantissimo,
    Sara

    • Fabio

      Ciao Sara,
      ti ringrazio per i complimenti. Non ho capito se il consiglio ti occorre a livello burocratico o pratico. Se è a livello burocratico, puoi dare un’occhiata al blog http://www.massaggielavoro.com
      Per quello pratico puoi leggere un post che ho già pubblicato: http://www.massaggieconsigli.it/allestimentostudiomassaggi/
      In linea generale, se per il momento non hai molto da investire, ti occorre:
      1. Lettino (quello che vedi nel post può andare benissimo).
      2. Un mobile/console (ne trovi carini anche da IKEA). Prendine uno che abbia il vetro sopra o puoi fartelo realizzare da un vetraio e posiziona il mobile completo dietro la testa del letto.
      3. Un angolo dove il cliente può cambiarsi. Sedia, tavolino e attaccapanni.
      4. Tappetino.
      5. Stereo. Scegli uno che abbia porta USB per chiavetta. Cosi puoi caricare ore di musica.
      6. Occorrente per lavorare (Carta, slip monouso, prodotti, ecc.)
      Ovviamente questo è il minimo, ma può bastare per partire. Tieni presente, che quando si lavora a casa propria, a meno che non abiti da sola, i clienti potrebbero imbarazzarsi incrociando componenti della famiglia. L’ideale sarebbe se la camera fosse collocata all’entrata. Comunque sia, tieni sempre le porte chiuse delle varie stanze per dissipare un po’ la sensazione di essere in un appartamento. Tieni il bagno sempre pulito giacché, spesso, ti chiederanno di usarlo.
      Se hai la possibilità, leggi gli altri post. Troverai informazioni utili..
      Ti saluto e ti auguro un “in bocca al lupo”!

      • sara

        Grazie Fabio, gentilissimo!!! era a livello pratico appunto che chiedevo consigli. Quelli che mi hai dato sono davvero utili!! Ho letto tutto quello che hai scritto e ora sono pronta..il nodo più grosso sarà trovare i clienti…..un saluto anche a te e grazie ancora.
        Sara

    • Fabio

      Ciao Samuele,
      per quanto riguarda la dinamica fiscale non ti so essere molto di aiuto, puoi trovare risposte sul blog massaggielavoro. Credo, sono quasi sicuro, che se devi essere pagato tu da un centro, allora possono farla con ritenuta d’acconto (svolgi una prestazione occasionale) se non superi i 5000 euro di guadagno l’anno, ma se devi emettere tu una ricevuta per un massaggio devi avere la partita iva.
      Ti consiglio, comunque, di chiedere a un commercialista.

  3. Lino

    Ciao e complimenti per l’articolo! Davvero molto interessante. Considerata la tua esperienza nel campo vorrei farti una domanda apparentemente “stupida” ma che mi lascia dei dubbi.
    Quello del massaggio è un mondo che mi ha sempre incuriosito, ragion per cui mi sto informando sui corsi che la regione Campania può offrire. Il mio dubbio, però, è il seguente: “quanto può il sesso del massaggiatore influire sullo sviluppo della carriera?” Mi spiego meglio. Di recente ho letto alcuni forum in cui delle persone dichiaravano che MAI e poi MAI si sarebbero fatte toccare da massaggiatori MASCHI, per ragioni a me sconosciute. Essendo io un ragazzo, quindi di sesso maschile, ho paura di essere penalizzato da questa sorta di “bigottismo” da parte della clientela. Ci sono consigli o esperienze che puoi raccontarmi in merito, prima di investire soldi e cimentarmi in questa splendida attività? Il tuo blog mi ha illuminato su molti punti e lo trovo davvero valido.
    Grazie in anticipo e scusami per la domanda (forse) non idonea.
    Un saluto.

    • Fabio

      Ciao Lino, grazie per i complimenti. La tua domanda non è affatto stupida ed è una delle domande che mi sono posto quando ho frequentato il mio primo corso di massaggi. Un massaggiatore di, sesso maschile, può avere più difficoltà ad inserirsi in questo campo, in quanto 70 clienti su 100 chiederanno una donna per il massaggio. Ciò non si tratta di bigottismo, ma, da parte della donna, di timidezza,di vergogna di un inestetismo fisico o,semplicemente, perché si sentono più a loro agio con una donna. Gli uomini possono scegliere un operatrice sia per delle fantasie sessuali, sia per la dolcezza e,ovviamente, per la bravura. Di conseguenza, la richiesta di massaggiatori (donne),da parte dei clienti, fa diminuire l’assunzione, soprattutto nei centri estetici,di operatori di sesso maschile. I centri benessere, solitamente, hanno almeno un massaggiatore uomo. La notizia cattiva e che in Campania, almeno per il momento, non ci sono grandi centri benessere. Ciò non ti deve scoraggiare, giacché ci sono molti clienti che preferiscono la figura maschile e molto donne che, dopo aver provato l’operatore, lo richiedono. Sicuramente riuscirai a formare il tuoni giro di clienti,ma, soprattutto all’inizio, devo considerare la possibilità di uscire fuori dalla Campania per la pratica.
      Trovi comunque qualche suggerimento nel post “Il massaggiatore nel settore benessere”.
      Ti saluto, ti ringrazio e ti auguro buona fortuna.

      • Lino

        Wow…grazie Fabio per la pronta risposta. Effettivamente ho letto l’articolo “il massaggiatore nel settore benessere” dopo aver scritto il commento sotto l’altro articolo. Spostarmi non mi preoccupa, anche all’estero. Vengo da 2 esperienze lavorative aziendali estere (Inghilterra e Spagna) e quando andavo alla SPA c’erano un sacco di massaggiatori maschi, che operavano senza problemi. A questo punto devo dedurre che il problema sia nel territorio italiano. Peccato, perché sarei rimasto qui.
        Vedremo cosa succede…oggi provo a contattare la scuola che hai frequentato tu. Speriamo bene 😊
        Grazie ancora.

        • Fabio

          Purtroppo e proprio così, ma già al Nord funziona meglio. Il centro Chiaia,dove ho frequentato più corsi, non sarà, strutturalmente parlando, il massimo,ma hanno insegnanti qualificati e bravi e, almeno all’epoca, erano gli undici che rilasciavano,per il corso di massaggiatore estetico, l’attestato convalidato dalla Regione è valido per l’estero.

  4. Bea

    Ciao. Ti faccio i complimenti anch’io per l’articolo, molto completo. ma vorrei farti una domanda. Sono una donna sudamericana, ho fatto i corsi di massaggio nel mio paese, con tanto di numero di matricola, e nessuno ha saputo dirmi come fare per legalizzarli qui.Vorrei poter lavorare presso centri, ecc, anche potrei allestire una stanza a casa mia. Il fatto purtroppo anche che essendo straniera, mettere annunci come massaggiatrice, come dicevi tu, porta a malintesi, ma questo è un altro discorso. Cmq tornando alla domanda, come posso fare per usufruire dei miei attestati? Grazie

    • Fabio

      Bea ciao e grazie x i complimenti. Bea in realtà non saprei proprio aiutarti a riguardo, ma potresti provare sul blog http://www.massaggielavoro.it è orientato proprio sull’aspetto burocratico del nostro lavoro. Potresti anche provare a chiedere ad una scuola di massaggio della tua zona, forse con un esame teorico-pratico puoi avere una abilitazione. Ed infine, se vuoi aprire uno studio tuo, chiedi ad un commercialista, magari i tuoi attestati vanno bene.
      Mi spiace esserti stato di poco aiuto e ti auguro al più presto di risolvere questa situazione.

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