Massaggio e Alzheimer: ricerca, benefici, linee guida, pubblicità da scaricare e marketing

Tempo di lettura: 10 minuti

Il massaggio è una pratica naturale che elargire molteplici benefici a chi soffre di Alzheimer. Il contatto, per questo tipo di malattia, si è rivelato confortante e incoraggiante. Leggi al riguardo . . .

massaggio e Alzheimer

Come operatori del benessere già sappiamo quanti giovamenti psicofisici produce  il massaggio e la ricerca conferma ed espande, con continue investigazioni, siffatti benefici ad una varietà di problematiche di cui una persona può essere affetta. Tra queste c’è chi soffre di Alzheimer.

Con le tue abilità, la tua educazione e la tua passione puoi raggiungere e lavorare anche con questo gruppo demografico.

Come sempre, avere una panoramica generale di cosa sia l’Alzheimer, quali benefici reca il massaggio e come avvicinarci e lavorare con queste persone è fondamentale a fini professionali.

Cos’è l’Alzheimer in breve

massaggio e Alzheimer

L’Alzheimer (la forma più conosciuta è la demenza) è una malattia degenerativa del cervello che si aggrava nel tempo; i neuroni si distruggono in varie parti del cervello causando un ammaccamento delle funzioni cognitive come memoria, linguaggio e comportamento.

L’Alzheimer colpisce persone che hanno superato 65 anni, ma può insorgere anche in periodi precedenti.

Quale sia la vera causa dell’Alzheimer non è ancora stata scoperta. Si presume che il 70% del rischio sia  genetico. Altri fattori che possono condurre all’Alzheimer sono:

  • Lesioni alla testa.
  • Depressione.
  • Ipertensione.

La diagnosi della malattia è impostata su:

  • Metodiche di imaging (consentono di visualizzare una struttura anatomica).
  • Test cognitivi.
  • Esami del sangue.

A livello internazionale sono circa 35,6 milioni di persone affette da demenza, con 7,7 milioni di nuovi casi ogni anno e un nuovo caso di demenza diagnosticato ogni 4 secondi. Le stime dovrebbero triplicare nei prossimi 40 anni.

In Italia circa 1 milione di persone sono affette da demenza e circa 3 milioni sono direttamente o indirettamente coinvolte nell’assistenza dei loro cari.

Qui trovi una guida per accudire i malati di Alzheimer.

Massaggio e Alzheimer: ricerca

massaggio e Alzheimer

Tenendo conto che il liquido cerebrale spinale diminuisce quando si arriva alla mezza età fino al 50% e del 75% in caso di demenza, presso la Upledger Institute Clinic a Palm Beach Gardens, in Florida, è stato svolto un progetto che monitora gli effetti del massaggio su persone malate di Alzheimer.

In particolare è stata presa in considerazione la terapia di cranio-sacrale per aumentare il flusso del liquido cerebrale spianale al cervello, favorendo l’eliminazione di varie tossine.

Il trattamento è stato effettuato per 10 minuti al giorno per 6 settimane a 3 gruppi di ammalati di Alzheimer, ogni gruppo presentava una fase più avanzata della malattia.

I riscontri del progetto, a seconda della gravità della malattia, sono stati più che incoraggianti in quanto hanno dimostrato i seguenti benefici:

  • Aumento della memoria.
  • Aumento del riconoscimento.
  • Aumento della capacità di ricerca delle parole.
  • In alcuni casi, ritorno al parlato.

Sempre la Upledger Institute Clinic svolgerà una nuova indagine, su persone affette da Alzheimer, affiancando al massaggio dieta ed esercizio fisico, ma pur aspettando i dati di questa nuova ricerca abbiamo appurato che il massaggio può essere molto utile in questo tipo di problematica.

Massaggio e Alzheimer: benefici

I malati di Alzheimer hanno necessità di cure e amore da parte di amici e familiari per essere riportati alla vita. L’affetto è un fattore chiave nel trattamento di qualsiasi tipo di malattia fisica, mentale o emotiva. Tuttavia, anche i massaggi possono essere davvero utili.

Le persone affette da Alzheimer non perdono la capacità di emozione umana o il riconoscimento di un tocco premuroso. Anche una persona in stato molto avanzato e grave di Alzheimer mantiene queste facoltà.

massaggio e Alzheimer

Di seguito alcuni benefici che derivano dall’unione massaggio e Alzheimer:

1) Migliore qualità della vita

Massaggio e Alzheimer

Il massaggio migliora la qualità della vita di un cliente affetto da Alzheimer aiutandolo a rilassarsi e a dormire meglio. Il massaggio dona benefici psicosociali. Inoltre, aumenta la circolazione sanguigna migliorando l’effetto delle medicine.
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2) Diminuzione della perdita di memoria

massaggio e Alzheimer

Stimolando la circolazione sanguigna si rallenta il processo di perdita della memoria. Se un cliente con Alzheimer si sottopone a regolari massaggi, si possono constatare progressi positivi proprio sulla memoria e, di conseguenza, saranno più attivi e consapevoli della loro salute.

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3) Calma i comportamenti esplosivi

Massaggio e Alzheimer

Il massaggio oltre a stimolare la circolazione sanguigna, aumento il livello di endorfine che, fra i tanti benefici, hanno una forte attività analgesica (leniscono il dolore) e capacità di regolare l’umore. Il massaggio è efficace per attenuare atteggiamenti dirompenti e abitudini errate in clienti con  Alzheimer.

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4) Ripristino del ritmo sonno-veglia

Massaggio e Alzheimer

Sono molti i casi di malati di Alzheimer che presentano un ritmo sonno-veglia fortemente alterato, da non saper più distinguere il giorno dalla notte. Il massaggio aiuta ad aumentare il livello di serotonina del corpo, essenziale per la produzione di melatonina, entrambi questi ormoni aiutano a regolare il ritmo sonno-veglia. Un sonno di buona qualità è vitale per la salute e il benessere generale.

5) Recupero della dignità

massaggio e Alzheimer

E’ quasi naturale, quando si è ammalati, sentirsi indesiderati. Il massaggio crea un contatto che aiuta a recuperare la dignità perduta. Sviluppa un legame di fiducia tra massaggiatore e cliente. Alleggerisce gli effetti dell’isolamento, della solitudine e della noia.

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6) Interazione

Massaggio e Alzheimer

Le sessioni di massaggio possono aiutare un cliente con Alzheimer ad interagire con altre persone, dando la possibilità di esprimere i propri sentimenti e pensieri.

Massaggio e Alzheimer: linee guida

massaggio e Alzheimer

Lavorare con clienti che presentano l’Alzheimer richiede, al massaggiatore, alcune capacità che non sono direttamente correlate alla terapia di massaggio. Fra queste:

  • Conoscenza della patologia. I massaggiatori devono avere una conoscenza di base del processo di Alzheimer.
  • Tipologia di massaggio. Per causa di forza maggiore non possiamo, se non in rarissimi casi, effettuare il classico massaggio con il cliente in perizoma sul lettino. Ci sono più modalità di tecniche di massaggio che non richiedono la svestizione del cliente. Possiamo applicare un massaggio al cranio e al viso, alle mani e alle braccia, alla schiena, ai piedi e al gambaletto. Si può partire da una zona limitata ed estenderci se notiamo la predisposizione del cliente.
  • Tempi del massaggio. Tieni presente che bastano 10-15 minuti di massaggio per suscitare sentimenti e risposte positive affinchè si attivino i benefici sopra elencati. Limita la durata della sessione e rimani vigile sulla volontà del cliente di continuare.
  • Locomozione. Sempre per causa di forza maggiore, sarà improbabile che un cliente affetto da Alzheimer possa venire al tuo studio. Per tanto devi considerare l’ipotesi del massaggio a domicilio o recarti in strutture che ospitano tale persone.
  • Consapevolezza del massaggio. Il massaggiatore deve avere consapevolezza dell’impatto emotivo che avrà sul cliente.
  • Essere pronti ad imprevisti. Il massaggiatore deve sentirsi a proprio agio ed essere pronto ad eventuali mutamenti che si possono presentare in clienti con Alzheimer come confusione, disorientamento, perdita di memoria e cambiamenti della personalità.
  • Comunicazione verbale e non. Il massaggiatore deve prestare attenzione alla comunicazione orale del cliente, ma soprattutto a quella non verbale. L’espressione facciale, il movimento e la respirazione forniscono tutti un feedback sulla ricettività che il cliente sta avendo dal tuo tocco.
  • Precauzioni ordinarie.  Come per qualsiasi sessione di massaggio bisogna essere puliti e igienizzati (lavarsi le mani prima e dopo) e proseguire con cautela se vi sono condizioni fisiche quali pelle sottile e secca, mobilità ridotta, ossa fragili, lividi, tagli o aperture nella pelle, forte dolore, edema o infiammazione.

Massaggio e Alzheimer: pubblicità da scaricare

Massaggio e Alzheimer

Come hai letto sopra, c’è una considerevole percentuale di popolazione che soffre di Alzheimer, percentuale che purtroppo aumenterà nel tempo, e una maggiore percentuale di persone (parenti, amici, enti) che si occupano proprio di questi malati.

Noi, nel nostro piccolo, possiamo essere d’aiuto sia agli uni e che agli altri e comprensibilmente, pur agendo di cuore, alle nostre finanze.

Per organizzarti devi tenere in considerazione 2 certezze:

  1. La persona affetta da Alzheimer non può, per causa di forza maggiore, scegliere autonomamente di fare un massaggio. Quindi, la pubblicità deve essere indirizzata alle persone care che accudiscono il malato e che magari non sanno neanche che il massaggio, in questo caso, reca più benefici.
  2. Devi recarti a domicilio o in strutture che accolgono tale persone. In questo caso non hai bisogno di un lettino da massaggio. Puoi massaggiare cranio, mani, braccia, piedi e ecc. anche se il malato si siede su una sedia o sta sdraiato sul letto. Tutt’al più puoi organizzarti con una semplice sedia da massaggio.

Di seguito trovi esempi di pubblicità per 3 esigenze diverse.  Formattati, a seconda delle tue esigenze, devi salvare i file da World a PDF prima di portarli in tipografia.

1) Pubblicità triangolo

Il primo esempio puoi utilizzarlo per creare una pubblicità triangolo come le foto sotto (la grandezza è di un foglio da stampante A4 piegato in due).

massaggio e lutto

Massaggio e Alzheimer

2) Pubblicità cartolina

La pubblicità formato cartolina ti può essere utile per farla circolare.

Massaggio e Alzheimer

3) Pubblicità immagine per internet

La terza pubblicità potrebbe essere un’immagine da caricare sul tuo sito web o Facebook o Twitter o altro.

In realtà questo file è in formato Word così hai la possibilità di formattarlo. Dopo che hai inserito i tuoi dati, puoi utilizzare lo “strumento cattura” per trasformarlo in immagine.

Massaggio e Alzheimer

Massaggio e Alzheimer: marketing di te stesso

Massaggio e Alzheimer

Le strutture dove alloggiano i malati di Alzheimer, sopra menzionate, possono essere un ottimo investimento per incrementare le tue entrate.

Esempio, se vuoi prenderti (senza esagerare) 5 euro per un massaggio di 10 min. e ne fai 10 (in una di queste strutture) e tra un massaggio e l’altro vuoi prenderti 5 min. di pausa, guadagneresti 50 euro in. 2 h e 30 m. Non è tanto, ma se avessi la fortuna di trovare 2 strutture e vai in ognuna di essa 2 volte a settimana, la somma comincia a lievitare; sarebbero 800 euro al mese o 1120 euro se prendessi 7 euro a massaggio.

Come sempre nulla cade dal cielo e il risultato si ottiene solo se vi è determinazione e pianificazione per proporsi a tale strutture.

C’è di buono che la maggioranza di queste strutture, oggi, usufruiscono di terapie non farmacologiche (quindi potrebbero essere predisposte anche al massaggio) che, in via complementare a quelle farmacologiche, contrastano in maniera efficace gli effetti della demenza data dall’Alzheimer. Tra essi:

  • Doll therapy. Ossia l’utilizzo di una bambola che accresce il senso di attaccamento, sicurezza e relazione.
  • Musicoterapia. Stimola le funzioni cognitive, fisiche e affettive del paziente.
  • Sensory room. Vibrazioni emesse a bassa frequenza e che diminuiscono sintomi quali l’apatia, l’ansia e l’aggressività.
  • Terapia occupazionale. L’Anziano è chiamato a svolgere mansioni semplici, ma che aiutano a ripristinare le facoltà cognitive.

Fra queste terapie non farmacologiche manca, per quanto strano, il massaggio. Di seguito alcuni suggerimenti che potrebbero aiutarti a fare il primo passo verso queste strutture:

  • Studia la struttura. Devi conoscere la struttura a cui vuoi proporti. Oramai tutte le strutture hanno un sito web che descrivono la portata delle cure e dei servizi che forniscono. Incomincia a ricercare quelle più vicino a te e trascorri del tempo per capire cosa fanno, le cure che forniscono e la loro missione, quindi pensa a come potresti adattarti alla loro cultura esistente.
  • Identifica il responsabile. Bisogna parlare con persone che hanno il potere di prendere delle decisioni. Se hai difficoltà a trovare questa informazione online, non aver timore di chiedere direttamente alla reception.
  • Incontro. Quando sai a chi rivolgerti, fissa un appuntamento per parlare faccia a faccia. Non fare affidamento sull’invio di informazioni alla struttura. È più efficace parlare di persona.
  • Prospetto. Redigi un prospetto cartaceo da lasciare in visione che riporti :
    – Chi sei?
    – Le tue competenze.
    – Una breve spiegazione di cosa sia l’Alzheimer e le sue conseguenze.
    – I benefici che il massaggio ha proprio su queste conseguenze.
    – I benefici che ne riceverà la struttura. Quando una persona cara risponde positivamente alla terapia di massaggio, i membri della famiglia si sentono meglio e il valore percepito della struttura aumenta. Anche i membri dello staff ne traggono beneficio in quanto avranno pazienti più rilassati.
    – Le tue attitudini a lavorare con persone anziane ed affette da Alzheimer.
    – Una nota personale e riassuntiva.
    – I contatti.
  • Azione supplementare. Dopo l’incontro, non aver paura di ricontattare il responsabile con cui hai parlato. Chiamalo dopo 1/2 settimane per verificare se ha bisogno di ulteriori informazioni che potrebbero essere utili al processo decisionale. Puoi anche considerare l’ipotesi di inviare una nota di ringraziamento dopo la riunione. Mostrare apprezzamento per qualcuno che si prende del tempo dai suoi impegni per incontrarti può fare davvero impressione.

Per darti un’idea, ho creato per te un prospetto che puoi scaricare e formattare sempre in base alle tue esigenze (ricordati, una volta formattato di salvarlo in formato PDF).

Prospetto del massaggio per pazienti malati di Alzheimer.

Massaggio e Alzheimer

Ragazzi mi sembra ovvio che in questo particolare periodo di emergenza “coranavirus” non è il caso di presentarsi in una di queste strutture. Ma, se hai intenzione, comincia a preparati e auguriamoci che al più presto tutto ritorni nella normalità.

E allora buon studio e al prossimo post che puoi ricevere direttamente nella tua casella di posta elettronica, iscrivendoti al blog.

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