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Spesso, da massaggiatori, parliamo di contratture con i clienti. Ma cos’è una contrattura? Quali sono le cause e i muscoli più coinvolti? Come agire? Leggi il post per essere sicuro delle tue conoscenze.

massaggio e contrattura

L’azienda dove lavoro, con l’arrivo del bonus terme, ha dovuto assumere 20 massaggiatori in più per far fronte all’enorme richiesta di massaggi.

La maggioranza di questi massaggiatori sono in erba e tra essi c’è ne uno in particolare che sostiene di trovare e lavorare contratture a quasi tutti i clienti.

Centinaia di clienti con contratture! O Dio! Tutto può essere.

Ciò che in realtà mi ha lasciato interdetto è stata la spiegazione che ha dato ad un cliente su cos’era una contrattura: una sorta di accavallamento dei nervi e un accorciamento degli stessi.

Da qui lo spunto per questo post su cos’è una contrattura, ma prima di andare avanti vorrei precisare che:

  1. I nervi sono tesi come corde di violino, ricoperti dalla massa muscolare e distanziati tra loro da ossa, apparati, sistemi, organi ecc. e quindi non si accavallano.
  2. Anche se il massaggio, come puoi leggere dai post di questo blog, reca numerosi benefici, in qualità di massaggiatori, soprattutto operatore del benessere (come me), non possiamo curare le persone a livello sanitario ne possiamo effettuare diagnosi che non sono di nostra competenza.
  3. Non pensare che devi per forza guarire le persone per essere un bravo massaggiatore. Già se lo rilassi hai fatto un buon lavoro. Il rilassamento indotto dal massaggio può essere l’inizio di una guarigione.
  4. Non sentirti in obbligo di dare per forza una spiegazione ad un eventuale domanda, da parte di un cliente, relativa ad un dolore. Puoi semplicemente rispondere: “Non saprei. Non è di mia competenza” o al massimo puoi fornire una risposta generica. Ad esempio, se un cliente ti chiede: “Perché mi fa male il ginocchio?”, puoi rispondere: “Sono diverse le problematiche che possono causare dolore al ginocchio come lacerazione parziale o totale di un qualche legamento del ginocchio, fratture ossee, lesione del menisco mediale o del menisco laterale, borsiti al ginocchio, ecc.. Vi è bisogno di una visita specialistica per capire la ragione del suo dolore”. In linea generale, se non sei sicurissimo del perché di un problema e meglio tacere altrimenti perdi di credibilità.
  5. Non farti divorare dall’ego. Se ti metti sopra un piedistallo potresti vedere il problema del cliente in modo distorto o dal tuo punto di vista.

Ok! torniamo al post.

Massaggio e contrattura: cos’è una contrattura muscolare?

Una contrattura muscolare è la contrazione anormale di un muscolo o delle sue fibre muscolari. Questa contrazione è continua e involontaria e tiene il muscolo o le fibre costantemente tese.

Le fibre aumentano di tono, ma non subiscono danni o rotture.

Una contrattura può verificarsi in un punto preciso, nei cosiddetti “trigger point”, oppure su un’intera area muscolare.

I sintomi principali delle contratture sono:

  • Dolore acuto e localizzato durante la contrazione del muscolo in questione.
  • Dolore diffuso nella zona in questione.
  • Rigidità al tatto.
  • Limitato movimento articolare , ad esempio difficoltà a girare il collo.

Può verificarsi nei:

  • Muscoli.
  • Tendini.
  • Legamenti.
  • Pelle.

 

Le contratture muscolari si possono distinguere a seconda di quando compaiono:

  • Durante lo sforzo: quando eseguiamo un’attività fisica, il corpo metabolizza sostanze attive e genera movimento, queste sostanze diventano inattive o prodotti di scarto (metaboliti). Se lo sforzo è eccessivo, sia per il compito fisico che per le cattive condizioni fisiche, il corpo non elimina tale sostanze di scarto nel flusso sanguigno e ne derivano dolore e infiammazione.
  • Dopo lo sforzo: il muscolo non può tornare allo stato di riposo. A volte, quando un muscolo è stato sottoposto a un grande sforzo fisico, non è in grado di tornare allo stato rilassato.
  • Residuo: dopo un grave infortunio, i muscoli circostanti tendono a contrarsi, come misura protettiva. Successivamente, può succedere che i muscoli circostanti rimangano contratti anche quando la lesione si è risolta.

Massaggio e contrattura: quali sono le cause delle contratture muscolari?

massaggio e contrattura

Alcune delle cause principali che possono causare una contrattura sono:

  • Freddo.
  • Sforzo eccessivo.
  • Stress emotivo.
  • Disidratazione.
  • Età avanzata.
  • Lesioni articolari o interventi chirurgici.
  • Artrite o infezione articolare.
  • Distrofia muscolare o paralisi cerebrale.
  • Danno ai nervi.
  • Essere inattivo per un lungo periodo di tempo.
  • Gravidanza.
  • Cicatrici.

Massaggio e contrattura: quali zone del corpo sono più predisposte a contratture muscolari?

1. Contrattura del collo.

Il collo è la zona dove si verificano più spesso le contratture muscolari, principalmente a causa dello stress e della tensione emotiva che si accumula in questa zona. Nei casi più gravi, se non trattati tempestivamente e adeguatamente, possono portare al torcicollo.

I muscoli maggiormente colpiti in questa zona sono l’elevatore della scapola e la fascia superiore del trapezio (vedi immagine sotto), con sintomi dolorosi soprattutto durante i movimenti di rotazione.

2. Contrattura della spalla.

La spalla è un’articolazione molto complessa ed è spesso sede di contratture, causando dolore e limitando i movimenti. Solitamente le contratture sono originate da sovraccarico o disfunzioni posturali.

I muscoli più colpiti sono la fascia superiore del trapezio, il sovraspinato, l’infraspinato e il pettorale minore (vedi immagine sotto).

3. Contrattura della parte alta della schiena.

Un’altra area dove frequentemente si verificano contratture muscolari è la sezione muscolare tra le scapole. Nella maggior parte dei casi, sono dovute a movimenti improvvisi e involontari (ad esempio semplicemente da un forte starnuto o tosse ripetuta) o da uno sforzo intenso.

I muscoli più colpiti in questa zona sono i romboidi, la fascia inferiore del trapezio e il muscolo grande dorsale (vedi immagine sotto). In questo caso, il dolore è intensificato dai movimenti di rotazione del busto o dalla respirazione profonda.

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4. Contrattura della regione lombare.

Notevoli contratture muscolari in questa zona provocano ciò che comunemente viene definito “stress alla schiena”, ossia dolore acuto nella regione lombare con difficoltà di movimento. Le cause di questo tipo di contrattura muscolare possono essere il sollevamento di un oggetto pesante o una postura scorretta mantenuta per un periodo di tempo prolungato.

I muscoli più colpiti sono il quadrato dei lombi, il muscolo sacro spinale (vedi immagine sotto).

5. Contrattura della gamba.

L’arto inferiore è spesso soggetto a contratture muscolari, che, soprattutto tra gli sportivi, si avvertono come forti dolori durante gli allenamenti o le partite. In alcuni casi si formano anche dopo un intervento chirurgico, ad esempio dopo un’operazione al legamento crociato anteriore.

I muscoli più colpiti da queste contratture sono il polpaccio, il bicipite femorale, i muscoli adduttori e il quadricipite (vedi immagine sotto).

Massaggio e contrattura: individuare una contrattura

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La prima azione per individuare una contrattura è ovviamente farsi mostrare dal cliente qual è la zona interessata.

Il cliente potrebbe avvertire:

  • Dolore diffuso nell’area interessata.
  • Dolore in uno specifico punto.
  • Difficoltà nel muovere la zona o l’articolazione adiacente alla contrattura.

Il massaggiatore deve palpare la zona coinvolta e sentire un irrigidimento e/o aumento della stessa. Se la contrattura è consistente, l’ipertonia della zona può anche essere rilevata a vista e, al  tatto, si percepisce una vera e propria zona più dura che può presentare un nodulo, formata dalle fibre muscolari contratte.

In alcuni casi, può essere necessaria una radiografia dell’area interessata per escludere una frattura.

Per le contratture gravi o che si sviluppano da disturbi neuromuscolari, è importante cercare un trattamento medico, compresa la terapia fisica e occupazionale, per prevenire il peggioramento delle contratture e cercare di riguadagnare quanta più libertà di movimento funzionale possibile. Il ritardo del trattamento può potenzialmente causare sintomi irreversibili.

Una contrattura può essere equivocata con:

1. Un crampo muscolare. I crampi sono determinati da scompensi  energetici/metabolici e di idratazione. Il crampo tende a dissolversi quando il muscolo viene portato in allungamento, mentre la contrattura è duratura. Inoltre il dolore di un crampo e acuto e breve, mentre la contrattura ha una dolorabilità inferiore ma costante.

2. Uno stiramento. Contrattura e stiramento hanno in comune l’aumento del tono muscolare, ma lo stiramento presenta l’allungamento delle fibre muscolari, fattore non riscontrabile nella contrattura.

Massaggio e contrattura: trattare una contrattura

Per le contratture più gravi, che devono essere diagnosticate da uno specialista, può esserci bisogno di:

  • Antinfiammatori.
  • Miorilassanti.
  • Creme.
  • Intervento. Esempio per la contrattura di dupuytren.

Per quanto riguarda il massaggio, una contrattura può essere lavorata con:

  • I pollici.
  • Impastamenti.
  • Digitopressione.
  • Avambraccio.
  • Gomito.
  • Nocche.

Prima di lavorare una contrattura è bene massaggiare tutta la zona per:

  • Facilitare l’afflusso di sangue nella zona ischemizzata.
  • Ammorbidire il sistema fasciale che lo circonda.
  • Fornire uno stimolo di rilascio sui recettori del muscolo colpito.

L’applicazione di calore prima e dopo aiuteranno nella distensione della contrattura. Da evitare in caso di lesioni vascolari.

Lo stretching passivo può aiutare il cliente a ricollegare le informazioni dai propriocettori articolari al cervello per un miglior range di movimento.

Spostare l’arto contratto senza forzarlo oltre i limiti del suo raggio di movimento e non tirarlo o allungarlo rapidamente e/o con forza.

Massaggio e contrattura: consigli da dare al cliente

1. Se la contrattura e di lieve entità, bisogna rispettare i tempi di recupero, 6-8 giorni, per continuare attività sportive.

2. Evitare movimenti ripetitivi.

3. Tenere una buona postura.

4. Avere cura dei muscoli: fare stretching, massaggi, bagni in acqua termale, saune.

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