Pollici e massaggio

Tempo di lettura: 6 minuti

Utilizzare pugni, gomiti e mani aperte, quando possibile, per preservare i pollici è importante per la longevità della carriera. In questo post, alcune strategie . . .

pollici e massaggio

Di sicuro il massaggiatore lavora con tutto il corpo, ma le mani e i polsi sono i protagonisti indiscussi del massaggio.

Prevenire gli infortuni è fondamentale per la longevità della tua carriera. Le mani sono indiscutibilmente essenziali per il tuo guadagno.

Utilizzare, quando possibile, pugni, gomiti, avambracci e mani aperte ti aiuterà a preservare i pollici da un uso eccessivo e, a volte, errato.

Pollici e massaggio: l’utilizzo delle mani e dei polsi durante il massaggio

All’opposto della maggior parte delle aree del corpo utilizzate nel massaggio, i polsi e le mani coinvolgono dozzine di parti mobili distinte.

Ogni mano contiene 27 singole ossa che permettono alla mano un’ampia gamma di movimento. L’ulna e il radio confluiscono nel polso supportando numerosi muscoli che permettono il movimento di polsi e mani.

Le otto piccole ossa carpali, in ciascun polso, sono unite in due file di uguale lunghezza per formare il carpo, che è arrotondato all’estremità prossimale per articolarsi con l’ulna e il radio.

Tendini, legamenti e nervi si introducono nel palmo attraverso il tunnel carpale. Le cinque ossa metacarpali, lunghe e sottili, del palmo si allungano dal carpo a ciascuna delle dita della mano.

I muscoli che forniscono la maggior parte del movimento delle dita sono negli avambracci. I muscoli flessori ed estensori si collegano alle dita attraverso i tendini. La maggior parte di questi tendini passa attraverso il tunnel carpale.

Con tutti questi componenti separati, ma che si uniscono nell’effettuare un massaggio, non stupisce che gli infortuni tra i massaggiatori siano frequenti.

Pollici e massaggio: potenziali lesioni delle mani

pollici e massaggio

Le lesioni alle mani, tra i massaggiatori, rientrano in 2 categorie principali:

  • Uso eccessivo.
  • Uso improprio

I maggiori rischi sono da attribuire soprattutto ai pollici.

Il pollice è sicuramente il dito più forte per applicare una pressione mirata. Sono convenientemente corti e, a differenza delle dita, hanno muscoli stabilizzatori alla base per aiutarli a sostenerli, ma la loro struttura unica li rende particolarmente vulnerabili alle lesioni.

Le forze che agiscono sul pollice sono concentrate nell’articolazione carpometacarpale (CMC), l’articolazione della sella all’estremità radiale delle ossa carpali che rende il pollice opponibile.

Intanto che i muscoli alla base del pollice si contraggono per stabilizzare le articolazioni, mentre la pressione viene applicata con la punta del pollice, l’osso metacarpale viene tirato verso il basso nelle articolazioni carpometacarpali, creando pressione proprio in quel punto.

Per ogni libbra di pressione che un massaggiatore applica con il pollice, ci possono essere da 10 a 12 libbre di pressione concentrate sull’articolazione carpometacarpale.

Per tanto, se un massaggiatore usa il pollice per applicare 10 libbre di pressione su un determinato punto, il risultato potrebbe essere fino a 120 libbre di forza alla base del pollice.

Le lesioni a mani e polsi più comuni tra massaggiatori sono:

1. Tenosinovite.

La tenosinovite è un’infiammazione che interessa la guaina sinoviale, quella struttura anatomica che riveste il tendine per ridurre l’attrito da sfregamento lungo il suo decorso.

I sintomi includono gonfiore, dolore, arrossamento e difficoltà a muovere l’articolazione colpita.

2. Lesione dell’articolazione della sella.

L’articolazione basale del pollice è a forma di sella. Questa forma distintiva consente al pollice di ruotare su, giù e di pizzicare.

La lesione all’articolazione della sella può presentarsi con dolore lancinante o un dolore sordo ed il trattamento prevede riposo e uso di farmaci antinfiammatori sia per via topica che orale.

Allontanare estremamente di lato il pollice dalla mano, mette a dura prova l’articolazione basale.

3. Sindrome del tunnel carpale (STC).

La STC deriva dalla compressione del nervo mediano al polso ed è una delle lesioni più diffuse tra i massaggiatori.

Può causare bruciore, formicolio, prurito, dolore e/o intorpidimento nella maggior parte della mano. I sintomi compaiono spesso durante la notte poiché molte persone dormono con i polsi flessi.

Ovviamente la STC reca al lavoro del massaggiatore enormi difficoltà.

Il trattamento della sindrome del tunnel carpale varia a seconda della gravità e include farmaci o interventi chirurgici.

La prevenzione alle lesioni della mano possono essere:

  • Assunzione Omega 3.
  • Giusta postura.
  • Alternare manovre.
  • Stretching delle mani (vedi immagine sotto).

Pollici e massaggio: strategie per preservare i pollici

1. Lavorare l’elevatore della scapola in posiziona supina (vedi immagine sotto).

2. Lavorare l’occipite (vedi immagine sotto).

3. Lavorare la pianta e le dita dei piedi (vedi immagine sotto).

pollici e massaggio

4. Lavorare l’eminenza tenar (vedi immagine sotto).

5. Lavorare l’elevatore della scapola in posiziona prona (vedi immagini sotto).

6. Lavorare i muscoli sotto l’occipite (vedi immagine sotto).

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7. Lavorare il grande gruppo muscolare dell’erettore spinale (vedi immagine sotto).

8. Lavorare i glutei (vedi immagini sotto).

9. Lavorare sui muscoli flessori dell’avambraccio (vedi immagini sotto).

10 Lavorare il grande fascio del muscolo longissimus (gruppo degli erettori spinali) (vedi immagine sotto).

massaggi e pollici

11. Lavorare i muscoli della gamba posteriore attraverso un’ampia pressione (vedi immagine sotto).

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12. Lavorare il gruppo del quadricipite attraverso un’ampia pressione (vedi immagine sotto).

massaggi e pollici

Se sei abituato ad usare solo i pollici, ti sembrerà scomodo o inappropriato utilizzare altre parti delle mani, ma ti assicuro che è una questione di pratica.

Pugni, avambraccio, gomiti, mano aperta sono appropriati quando devi applicare una pressione ampia. e/o forte.

Puoi anche utilizzare la sensibilità dei pollici per individuare un punto dolente e da li passare ad un pugno o un gomito.

I pollici sono eccezionali per lavori precisi e delicati, ma ridurne l’utilizzo ti tutela da eventuali infortuni.

Qui altri consigli per prenderti cura di te stesso come massaggiatore.

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2 replies on “Pollici e massaggio

  • Elena

    Buonasera. Volevo chiedere il tuo parere su una cosa. Molti massaggiatori olistici o di discipline orientali usano non solo mani e avambracci per trattare il paziente ma anche alcune parti del loro corpo. Mi spiego. Si mettono in ginocchio sul cliente a pancia sotto e oscillano sulla sua schiena. Mettendo il paziente su una pedana o salendo sul lettino usano ginocchia oppure a cliente prono tirano le sue gambe da dietro premendo col loro piede sui glutei sul sacro oppure tenendo il corpo fermo con le proprie gambe ruotano il bacino del cliente oppure si siedono dsulle ginocchia delle gambe piegate del cliente a e gli tirano forte le braccia. Oppue mettono la gamba del paziente in flessione e la puntelkano col proprio ginocchio per tenere ferme le natiche. Non so se mi sono spiegata sono movimenti da fisioterapia e stretching ottenuto però con tutto il corpo del massaggiatore. Ora chiedo ti sembra professiobale fare così? L’arte la tecnica o come la vogliamo chiamare del massaggio non dovrebbe impiegare solo mani polsi gomiti? Non crea un rapporto di sottomissione e complicità da parte del paziente che può già sentirsi umiliato? Grazie

    • Fabio

      Ciao Elena,
      il massaggiatore (non so i fisioterapisti) possono utilizzare anche le gambe (esempio il ginocchio) per effettuare una particolare tecnica. Esiste anche il massaggio fatto con i piedi.
      Il massaggio thailandese (che non è di mia competenza) prevede diverse tecniche dove l’operatore è sopra i glutei del cliente per effettuare manipolazioni di stretching.
      Credo che qualsiasi tecnica valida ad apportare un benefico al cliente ed effettuata rispettando la sfera intima dello stesso, vada bene.
      Sottomissione e complicità suonano come frasi illecite, ma se il massaggio viene effettuato con professionalità non dovrebbe esserci nessun problema.

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